Da prodotti amatoriali condivisi all’interno di community ristrette a opere acclamate, con o senza la consapevolezza della loro vera natura. Viaggio nel fenomeno delle fanfiction, tra i forum anni Novanta e l’industria editoriale.
“La fanfiction ci permette di esprimerci in modi creativi e familiari con chi condivide le nostre passioni. Ha ispirato milioni di lettori e di scrittori in tutto il mondo”, così afferma Anna Todd, autrice di una fortunatissima serie letteraria nata in origine come fanfiction su Harry Styles, After. In questo breve assunto campeggiano chiari alcuni dei concetti chiave attorno a cui ruota la natura del fenomeno fanfiction: creatività, familiarità, passione e condivisione. Dalle camerette di adolescenti nerd e casalinghe sognatrici agli scaffali delle librerie, da intimo esercizio di escapismo alla cima delle classifiche dei libri più venduti: i fanwriters stanno vivendo in questi anni un vero e proprio riscatto sociale.
Quanto ormai è venuto in superficie – sospinto da fenomeni distinti ma convergenti come il successo di Cinquanta Sfumature di Grigio e il lockdown pandemico che ha fatto da propulsore sia per i lettori che per gli scrittori domestici – non è però un’estemporanea manifestazione di un passatempo della contemporaneità, è anzi un’emanazione con origini antiche e, che trova oggi – dopo lo sviluppo esponenziale degli ultimi 20 anni – il suo apogeo, grazie al potere dei canali digitali e ai risvolti profittevoli cavalcati da editoria e mondo del cinema.
Creatività
Ci sono esempi antichi e illustri di opere letterarie nate dalla rielaborazione di soggetti e personaggi preesistenti, dal ciclo bretone di Chrétien de Troyes (la cultura è sincretismo) al sequel non ufficiale del Don Chisciotte della Mancia di Cervantes, scritto nel 1614 da Alonso Fernández de Avellaneda, autore dall’identità incerta; nel seguito ufficiale scritto da Cervantes (1615), il volume apocrifo viene citato, letto dai suoi protagonisti, e sconfessato. Con Il grande mare dei Sargassi (1966), Jean Rhys scrive un romanzo postmoderno e postcoloniale pensato come prequel di Jane Eyre, oppure, ancora, Tom Stoppard con Rosencrantz e Guildenstern sono morti (testo teatrale e regia cinematografica) e Shakespeare in Love (sceneggiatura) ha dato il suo contributo nell’ampliare lo SCU (Shakespeare Cinematographic Universe).
Gli scrittori di fanfiction attingono da un canone per creare trame nuove, sviluppi inediti, più o meno coerenti rispetto al materiale di partenza: possono dedicarsi ai protagonisti o a personaggi secondari, creare sequel o prequel, universi alternativi o eventi non raccontati che possono inserirsi all’interno della narrazione ufficiale.
I fan di Charlotte Brontë e del Bardo sono sempre stati tantissimi e con la penna calda, come quelli di Jane Austen, attorno alle cui opere si è creato uno dei primi fandom riconosciuti della storia, i Janeites, coevi degli Sherlockians. La svolta però avviene con il fandom di Star Trek, i Trekkers, che inizia a pubblicare fanzine dove trovano spazio fanfiction vere e proprie, con protagonisti i personaggi della serie tv creata da Gene Roddenberry nel 1966. Se i primi fandom di science fiction erano formati quasi completamente da uomini, sul finire degli anni Settanta quello di Star Trek sembra registrare un’importante presenza femminile, con moltissime fanwriters, un trend demografico che si mantiene costante tutt’oggi in tutto il mondo delle fanfiction.
Con gli anni Novanta, pc e internet rendono più agevole la comunicazione tra le comunità di appassionati e la diffusione del materiale, i fan club aumentano i loro iscritti e i fandom si moltiplicano, i forum diventano luoghi di ritrovo virtuali e piattaforme familiari dove condividere le proprie passioni, sviluppando il proprio lato creativo. L’attività degli scrittori di fanfiction, romanzieri amatoriali che scrivono per il proprio piacere e per quello delle community di riferimento, si fa così sempre più corposa, forte di nuovi strumenti e di nuovi luoghi di ritrovo – Wattpad, Fanfiction.net. Fanworld.it – e prodotti massmediali da cui attingere nuovi adorati protagonisti a cui far vivere nuove impensabili avventure, da Buffy l’ammazzavampiri a Stargate, da Harry Potter a Twilight: “È Harry Potter […] a produrre fenomenologie del tutto nuove di fanatismo: dall’eccezionale mole di testi prodotti dai fan e riversata in tempo reale sul web […] a vere e proprie guerre fredde tra fazioni di fan”, spiegano Stefano Calabrese e Valentina Conti nel volumetto Che cos’è una fan fiction (Carrocci editore).
Familiarità
Gli scrittori di fanfiction attingono da un canone (il testo originale, sia esso un romanzo, un fumetto o un film) e, partendo da quello, creano trame nuove, sviluppi inediti, più o meno coerenti rispetto al materiale di partenza, secondo diversi modelli e approcci: possono dedicarsi ai protagonisti o, come avviene spesso, a personaggi secondari, creare sequel o prequel, universi alternativi (what if?) o eventi non raccontati che possono inserirsi all’interno della narrazione ufficiale (missing moments).
Manacled, per esempio, è un’ucronia che propone un finale e uno sviluppo alternativi alla saga di J.K Rowling: Voldemort ha vinto e Harry Potter è stato fatto fuori, il mondo sprofonda in un regno di dolore e sofferenza, Hermione e Draco però nel frattempo… Scritta su Archive of Our Own (AO3, piattaforma per FF della Organization for Transformative Works) dall’utente SenLinYu nel 2018, questa fanfiction – che attinge anche dall’immaginario di The Handmaid’s Tale – ha vissuto di recente una nuova primavera grazie al passaparola su TikTok e, visto il successo online, prossimamente sarà pubblicata come romanzo da Penguin Random House. Gli scrittori amatoriali si trasformano così in romanzieri di professione.
Non mancano poi, ovviamente, fanfiction erotiche o pornografiche. Oltre a romanzi e racconti esistono anche opere derivative sotto forma di fumetto, che vedono come autori di prima linea gli appassionati di anime e manga. Le CLAMP, autrici di manga di successo come Magic Knight Rayearth e Card Captor Sakura, hanno iniziato la loro attività proprio nel mondo delle dōjinshi (le fanzine giapponese che pubblicano manga amatoriali) con fanfiction su I Cavalieri dello Zodiaco, I Cinque Samurai o Devilman. È come un estesissimo fiume carsico, di cui è impossibile definire i confini, le modalità o i tratti comuni senza il rischio di sottostimare la sua portata, ma dove è chiaro che i consumatori sono diventati i protagonisti della produzione culturale a discapito della centralità dell’opera, in un fenomeno che da una parte ha anticipato e dell’altra si è cristallizzato nella teorizzazione della convergenza culturale del sociologo statunitense di Henry Jenkins: “Tramite questa formula vengono generalmente indicati: il flusso dei contenuti attraverso più piattaforme mediatiche, la cooperazione tra imprese diverse […] e il comportamento nomade dei pubblici […] alla ricerca di nuove esperienze di intrattenimento […], più in generale, la convergenza mediatica si riferisce a una situazione di coesistenza tra sistemi mediatici multipli, nella quale il flusso dei contenuti è fluido”.
Passione
Una cosa è certa, cuore pulsante di quasi tutte le fanfiction contemporanee è la ship, lo sviluppo ipotetico della storia d’amore di una coppia canonica o l’ipotetico coinvolgimento romantico (con mille ostacoli da superare) tra personaggi secondari oppure tra antagonisti o, ancora, tra un personaggio di finzione e il fanwriter stesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di coppie formate da personaggi maschili al centro di storie non canoniche (slash ships o M/M).
Nelle fanfiction trovano spazio accadimenti altrimenti impossibili nelle narrazioni canoniche, proiezioni ed emanazioni lacaniane, dall’omosessualità (che da sottointesa, o per nulla presente, diventa manifesta) all’erotismo. Come ha scritto Umberto Eco nelle postille al Nome della Rosa “Il testo è lì, e produce i propri effetti. […] L’autore dovrebbe morire dopo aver scritto. Per non disturbare il cammino del testo”.
La fanfiction si interseca con l’altro grande fenomeno letterario che, partendo dal basso, ha travolto l’editoria contemporanea, il romance. Tra le ship più gettonate c’è quella tra Castiel e Dean Winchester di Supernatural, poi immancabili Sherlock Holmes e John Watson, James Bond e Q, Enjolras e Grantaire da Les Miserables (alcuni tra i classici che hanno trovato nuovi fan grazie a nuove e maliziose incarnazioni tra piccolo e grande schermo). Vanno forte anche Jack O’Neill e Daniel Jackson di Stargate, Benton Fraser e Ray Kowalski di Due poliziotti a Chicago. Ci sono fanfiction romantiche sui trapper, sui serial killer (Ghostface è considerato molto sexy), su Giuseppe Conte, sugli idol sudcoreani ovviamente – all’appello (sterminato) sembrerebbero mancare, per ora, Moretto con Lorenzo Lotto e Shawn Mendes con Benson Boone, ma non è detto che non vi ponga rimedio il sottoscritto.
Condividere (e fatturare)
Che abbia come protagonisti personaggi di fantasia o persone reali (RPF, Real Person Fiction, dalle popstar ai personaggi storici) ogni fanfiction può (e deve) essere letta, commentata e criticata dagli utenti delle community. A oggi su fanfiction.net possiamo trovare circa 849mila titoli dedicati a Harry Potter e 223 mila a Twilight. Segue al terzo posto, con un certo distacco, Percy Jackson con 80.700 fanfiction, ma c’è posto anche per Rebecca di Daphne Du Maurier, American Psycho e Wicked (che già di suo nasce, prima come romanzo e poi come musical, come una sorta di fanfiction de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum). Su Wattpad Harry Potter si attesta sulle 286.000 referenze, battendo anche Harry Styles che si ferma a 269.000 (Zayn “solo” 159.000 e Liam Payne 105.000). A Taylor Swift sono dedicate “appena” 31.400 storie e ad Ariana Grande 30.200. In confronto, con 22.500 fanfiction, Ranma 1/2 (forte anche del reboot Netflix) segna il trend positivo per anime e manga. Il segmento delle RPF però è quello che sta acquistando sempre più importanza sul mercato editoriale, basta cambiare il nome del protagonista con una semplice operazione di mimetismo editoriale per aggirare il campo minato del copyright.
A oggi su fanfiction.net possiamo trovare circa 849mila titoli dedicati a Harry Potter e 223 mila a Twilight. Segue al terzo posto, con un certo distacco, Percy Jackson con 80.700 fanfiction, ma c’è posto anche per Rebecca di Daphne Du Maurier, American Psycho e Wicked.
Nel 2022, Demetrious Polychron accusa Amazon e la Tolkien Estate di aver attinto da un suo libro, The Fellowship of the King (fanfiction sequel de Il signore degli Anelli), per la produzione della serie tv Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere. Ma il caso viene archiviato e, in seguito, l’autore è stato condannato a risarcire le spese legali e a distruggere il suo romanzo. Ecco quindi che risulta molto più semplice, partire da una RPF di grande appeal sul pubblico online, cambiare un paio di nomi e riproporla al grande pubblico come una storia autonoma.
Fanfiction in incognito
La fanfiction diventa così una demo su cui le case editrici possono costruire un caso editoriale. Cinquanta sfumature di grigio nasce come fantasia piccantina su Twilight (Anastasia Rose Steele è Bella Swan e Christian Grey è Edward Cullen), pubblicata inizialmente a puntate su fanfiction.net da Snowqueen Icedragon (pseudonimo di E.L.James, a sua volta pseudonimo di Erika Leonard), non senza problemi con la policy della piattaforma. Ali Hazelwood (nata a Trento, pare) con The Love Hypothesis (Il teorema dell’amore), in origine una fanfiction su Rey e Kylo Ren di Guerre Stellari pubblicata sul AO3, sbanca la classifica del New York Times. Cassandra Clare “esordisce” come fanwriter di Harry Potter, tanto che all’uscita di Città di Ossa la confusione è in agguato: molti etichettano il romanzo come fanfiction su Draco Malfoy, ma lei smentisce.
Anna Todd, classe 1989, con la serie After (nel 2015 il primo romanzo e poi a seguire svariati sequel) ha venduto circa 12 milioni di copie (2 miliardi le letture su Wattpad), tutto iniziando con una fanfiction romantica su Harry Styles. L’attrice Robinne Lee invece nega di essere una fanwriter, e il suo debutto da scrittrice, con The Idea of You non sarebbe un’altra fanfiction su Harry Styles (e la sua ex Olivia Wilde in questo caso, visto il romance con age gap tra protagonisti).
L’industria cinematografica intanto ha un’onda da cavalcare sistematicamente: nel 2019 esce la trasposizione del primo libro della saga di Anna Todd, e a rotta di collo tutti gli altri quattro (l’ultimo nel 2023, After Everything). Nel 2024 ecco poi, nemmeno il tempo di prendere fiato, il film tratto da The Idea of You, con Anne Hathaway e Nicholas Galitzine (l’Harry Styles ma non Harry Styles della situazione). Insomma, gli editori hanno iniziato a perlustrare sistematicamente questo intricatissimo sottobosco a caccia di nuovi successi. Il riscontro che le fanfiction hanno nelle comunità di origine sono per gli editori un benchmark immediato sul loro potenziale commerciale. E se per anni la provenienza da questo mondo veniva preferibilmente celata, ora sembra poter essere un valore aggiunto, superata la diffidenza iniziale del mercato culturale, questo rende gli autori più vicini al loro pubblico.
Lorenzo Peroni
Storico dell'arte con una lunga storia d'amore per il cinema e la scrittura, non sempre corrisposto. Scrive per Artslife e Doppiozero.
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