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Trend 2020

La serialità persino nei libri

Se la narrazione seriale ha sempre più rilevanza in televisione e al cinema, quasi di rimbalzo diventa un trend importante anche nel mondo letterario. Nei romanzi di genere, certo, ma non solo.

È una tendenza trasversale, ma è un dato di fatto che un numero rilevante di casi editoriali di successo degli ultimi anni si presenti sotto forma di trilogie, quadrilogie, saghe. Libri insomma che prevedono seguiti, come prodotti seriali televisivi, e che puntano dunque a prolungare l’effetto e l’affezione a una data storia. La tendenza è particolarmente evidente nella letteratura di genere, nella fantascienza (Hunger Games), nel fantasy (Il trono di spade), nella letteratura rosa (50 sfumature di grigio), nei libri per ragazzi (Harry Potter o Divergent), ma anche nella letteratura più “letteraria”, con il caso emblematico del successo mondiale della tetralogia di Elena Ferrante, con l’altro caso italiano del ciclo di Saviano (dopo La paranza dei bambini, Bacio feroce, a cui probabilmente seguirà un nuovo capitolo), con la celebratissima autobiografia in 6 volumi di Karl Ove Knausgård, con la fantascienza di Jeff VanderMeer. 

Nuove uscite sembrano avvalorare l’idea. È il caso della trilogia di Rachel Cusk, il cui primo volume, Resoconto, è stato pubblicato a fine 2018 in Italia, ed è stato accolto con segnali di interesse (il secondo posto nella classifica di fine anno de La Lettura, per esempio), non paragonabili a quelli del mondo in lingua inglese (dove è stato definito da più parti un capolavoro), ma comunque rilevanti. Il secondo volume, Transiti, è stato pubblicato a inizio 2019, mentre il terzo, Onori, a inizio 2020. 

Può essere fatta rientrare nella tendenza anche un’altra casistica, che pure sembra presa in prestito dalla nuova tv, lo spin-off. Così è definito per esempio The Game Unplugged, “spin-off” del libro The Game di Alessandro Baricco, che nel corso del 2018 ha riscosso un discreto successo sia in termini di vendite (75 mila copie) che di discorso pubblico. Si è pensato così di allungare la vita del libro pubblicando una raccolta di saggi di altri autori, più giovani generazionalmente rispetto a Baricco, che intervenissero su alcuni aspetti toccati dal libro (l’era digitale). Un altro esempio di spin-off viene dal settore young adult con il caso Wonder, poi riscritto dall’autrice secondo i diversi punti di vista dei personaggi. In Italia il primo libro, A Wonder Story – Il libro di Julian, è stato pubblicato a maggio 2015, il secondo, A Wonder Story – Il libro di Christopher, nel gennaio 2016, mentre il terzo, A Wonder Story – Il libro di Charlotte, nell’ottobre 2016. Da un lato, insomma, si affermano libri-brand che sono pubblicati in quanto appunto marchi di garanzia per il lettore che cerca la ripetizione di una storia con gli stessi personaggi o le stesse atmosfera. Dall’altro, in ambito più letterario, la serialità diventa un elemento di sperimentazione della forma, come dimostrano i casi Knausgård e Cusk.



Cristiano de Majo

Scrittore, giornalista, editor a Rivista Studio.

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