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Il Grande fratello, sempre uguale mentre cambia tutto

Il ritorno per decine di edizioni degli stessi programmi rischia di lasciar nascoste le profonde rivoluzioni che li attraversano. È il caso del GF, ormai aperto alla cronaca che si snoda fuori dalla Casa.

Il Grande fratello in Italia sta per entrare nel suo ventitreesimo anno di vita. In quest’arco di tempo il format più celebre della tv moderna è cresciuto, si è ampliato e allungato, soprattutto è cambiato. Il 14 settembre 2000 per la prima volta dieci sconosciuti entravano in una casa piena zeppa di telecamere per essere osservati 24 ore al giorno; oggi di quell’esperimento sociale resta assai poco. Prima di tutto perché mettersi in mostra non è quasi più un tabù, vista l’abitudine che abbiamo acquisito nel condividere spezzoni della nostra vita, e poi perché anche l’esigenza televisiva ha nuove necessità.

Negli ultimi anni, il punto di osservazione di quella pupilla rossa, infatti, ha spostato la direzione del suo sguardo. Prima era diretto a “spiare” le vite altrui che avevano ragione d’esistere nelle quattro mura di Cinecittà, oggi invece si è abituato a guardarsi intorno, andando spesso a curiosare al di là della porta rossa. Per dirla meglio: oggi non siamo più solo noi a guardare cosa accade dentro la Casa, ma anche i concorrenti all’interno della Casa guardano con interesse quello che accade fuori. Un po’ per lo spettacolo in sé, un po’ per sfruttare questi fattori esterni come deus ex machina per le famose dinamiche. Ed è quello che abbiamo capito nelle puntate delle ultime edizioni. Essendo uno dei fenomeni culturali che più ha impattato sulla televisione italiana, il Grande fratello nonostante l’età riesce a conquistare ancora una buona fetta del dibattito pubblico generando commenti e discussioni, oltre a una ventina di punti di share per serata. Questo fiume di tweet, articoli e video che genera il programma, permette agli autori di attingere a trame e sottotrame in grado di creare situazioni vecchie e nuove.

Una galassia che si auto-alimenta

La novità degli ultimi tempi è che (forse) si può iniziare anche a fare meno dei protagonisti, grazie anche a una galassia che si autoalimenta. Lo abbiamo visto nelle ultime puntate, in cui sono iniziati a spuntare blocchi completamente slegati dalla narrazione principale. Qualche esempio? Il racconto del matrimonio di Francesca Cipriani e Alessandro Rossi o l’annuncio del nome della figlia di Sophie Codegoni e Alessandro Basciano. Le due coppie sono state protagoniste nella passata edizione e non hanno parenti o legami nella Casa. E allora perché si è tornati a parlare di loro? Di sicuro in questo gioca un ruolo fondamentale il background giornalistico di Alfonso Signorini, che ha deciso di inserire un pizzico di informazione qua e là, violando volutamente una delle regole principali del gioco che prevede l’assenza di contatti con l’esterno. Se, infatti, l’annuncio dell’arrivo del Covid fu un’esigenza legata alla permanenza dei concorrenti nel 2020, la notizia della morte di Maradona nella serata del Capodanno 2021 servì a toccare le corde già tese di una Maria Teresa Ruta che ne rimase sconvolta.

Negli ultimi anni, il punto di osservazione di quella pupilla rossa ha spostato la direzione del suo sguardo. Prima era diretto a “spiare” le vite altrui che avevano ragione d’esistere nelle quattro mura di Cinecittà, oggi si è abituato a guardarsi intorno, andando spesso a curiosare al di là della porta rossa.

Tornando ai “Basciagoni” e ai “Ciprianossi”, invece, possono essere tre i motivi per cui si è deciso di giocarseli in scaletta. Il primo è legato alla volontà di “far notizia”: le immagini del matrimonio di Cipriani, come lo spoiler sul nome della figlia di Sophie e Alessandro, il giorno dopo hanno fatto il giro dei siti. Il secondo è legato a una variazione di tema dalla classica puntata, che permette a un pubblico che sì, è fedele, ma può iniziare a soffrire l’esigenza-volontà di prolungare il programma per mesi: offrire contenuti slegati al racconto principale concede al pubblico un momento di “svago” rispetto alle tematiche note, evitando l’“effetto Beautiful” per cui ci si concede il lusso di saltare un paio di puntate senza perdere il filo della trama portante. Il terzo, infine, è legato al dare una continuità al programma, per confermarne l’autenticità. Le due coppie, come tante altre, sono nate grazie al Grande fratello, e il Grande fratello è felice di esserne lo “zio buono”. O forse è il caso di dire “padrino”, visto che Alfonso Signorini ha rivestito questo ruolo al battesimo del figlio di Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro: anche loro innamoratisi sotto le telecamere del suo reality.

Sole, lune, pianeti

Nella galassia dei reality il nuovo Grande fratello esercita la funzione del sole: attorno a esso ruotano i pianeti dei protagonisti del reality. Ogni pianeta ha ovviamente una sua luna, su cui esercita a sua volta una forza di attrazione che la tiene ancorata a questo sistema solare. Ed è così che, non senza polemiche, dopo la squalifica per il caso Bellavia, Ginevra Lamborghini è potuta rientrare come ospite nella Casa. Luna del pianeta Spinalbese, la sorella di Elettra è tornata a Cinecittà dopo le continue richieste di un suo ingresso da parte di Antonino, con la speranza che tra i due scoccasse la passione. D’altronde Signorini, replicando alle critiche per il rientro di una concorrente squalificata, aveva spiegato che il ritorno di Ginevra non violava alcuna regola in quanto è permesso a chiunque di tornare nella Casa, se funzionale alle dinamiche (e allo spettacolo, aggiungiamo). Non a caso, lo stesso conduttore aveva portato a esempio un episodio dello scorso anno: il ritorno di Alex Belli. Anche nel triangolo che vedeva protagonista l’attore, la “moglie” Delia Duran e Soleil Sorge, il Grande fratello vip aveva esercitato la sua forza di sole (e anche un po’ di buco nero): prima attirando a sé Delia Duran, la luna che ruotava intorno al pianeta Belli. Poi, una volta scoppiato il triangolo, il GF lo ha ricomposto in un battito di ciglia fagocitando questa volta Delia e, infine, di nuovo Alex Belli. 

A proposito di Soleil: nella prima puntata del 2023 è stata ancora una volta protagonista: sempre nell’ottica di un cambio prospettiva, l’influencer e opinionista pro tempore è stata la calamita che ha attirato fuori dalla Casa il suo ex Luca Onestini, oggi concorrente del programma. Tra i due c’erano vecchie ruggini mai risolte, che hanno avuto modo di affrontare in studio. Non è raro infatti, intorno al sole, osservare fenomeni estemporanei come le comete o le meteore e lo stesso avviene nell’orbita del GF Vip che si alimenta grazie a episodi slegati dal programma come lo scontro Onestini-Sorge, i battibecchi tra Sonia Bruganelli e Giulia Salemi, o ancora la caduta in studio di Carmen Russo. Si tratta di stelle intermittenti che catalizzano l’attenzione per poco tempo, dando ulteriore linfa al programma.

Il racconto del matrimonio di Francesca Cipriani e Alessandro Rossi o l’annuncio del nome della figlia di Sophie Codegoni e Alessandro Basciano. Le due coppie sono state protagoniste nella passata edizione e non hanno parenti o legami nella Casa. E allora perché si è tornati a parlare di loro?

È chiaro, dunque, che non siamo più di fronte allo stesso Grande fratello di oltre vent’anni fa. Il Big Brother, importato dall’Olanda, aveva preso ispirazione dal romanzo di George Orwell, 1984, nel quale un regime totalitario monitora costantemente la vita dei cittadini senza lasciare loro libertà e privacy. All’epoca di Pietro Taricone, Marina La Rosa e Rocco Casalino il mondo del Grande fratello non aveva quasi contatti con l’esterno: i concorrenti della Casa erano infatti costantemente ripresi in modo da trasformare la loro vita quotidiana in una forma di intrattenimento. L’unico tipo di interazione, oltre a quella che avevano tra loro, era con la conduttrice Daria Bignardi con cui parlavano, settimanalmente, nel corso della puntata in onda su Canale 5. La finale di quella prima storica edizione raggiunse il 60% di share con 16 milioni di spettatori, numeri da finale di Sanremo

La novità giocò sicuramente a favore di quel boom, ma a costruire quel successo c’erano anche altri fattori. Per la prima volta, infatti, il pubblico poteva di fatto “entrare” nella vita degli altri e deciderne il futuro grazie al televoto. Un tema che all’epoca generò diverse discussioni sulla “moralità” del programma. Vederli appartarsi in una capannina fatta con delle coperte, piangere per una crisi dovuta alla separazione dal mondo esterno o discutere animatamente dimenticandosi delle telecamere è stato per la televisione un cambiamento epocale, in grado di precedere l’era dei social network. Il nuovo Grande fratello ha dovuto adeguarsi al passare degli anni, senza perdere lo smalto. Ci sono state edizioni più fortunate e alcune che hanno faticato di più, ma il format è riuscito a restare al passo. “Big Brother sarà per la Endemol quello che Topolino è per la Disney. Stiamo lavorando a una cosa che diventerà immensa: tra vent’anni, quando si parlerà di televisione, si parlerà della tv prima di Big Brother e dopo Big Brother”: la profezia di John De Mol, inventore del Grande fratello olandese, può considerarsi avverata.


Daniele Polidoro

Nato a Chieti, è giornalista e social media manager. Ha lavorato per El Mundo, La Gazzetta dello Sport, Wired e Tgcom24.

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