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Tendenze

Astromania, l’ossessione per gli oroscopi

In principio è stato Rob Brezsny su Internazionale. Ma ora i social hanno sdoganato l’oroscopo, con un’infinità di profili, dettagli, quadri astrali e previsioni. Tra divertimento e business.

C’era una volta l’oroscopo quotidiano, letto di corsa al bar o in metro, per sapere cosa ci riservano le stelle. Da allora, e soprattutto dall’ultima pagina, le previsioni astrali hanno fatto molta strada. Il primo sdoganamento è avvenuto sulle pagine di Internazionale: l’oroscopo di Rob Brezsny è una cosa seria, in bilico tra il filosofico e lo spirituale, dunque niente incontrerai l’uomo della tua vita e molte più domande alla Marzullo, alternate da citazioni e inserti biografici di personaggi di un certo spessore.

Oggi le riviste sono dominate da lunghi approfondimenti astrologici che vanno ben oltre le previsioni per il giorno successivo, come “Gli influssi di Marte retrogrado” o “Scopri qual è il tuo partner ideale grazie al tema natale”. La situazione, insomma, si è fatta complessa: non basta più conoscere il proprio segno solare, e neppure l’ascendente, ma si ragiona con carte astrali, cioè le mappe astrologiche che racchiudono tutti i transiti dei pianeti nel momento preciso in cui siamo venuti al mondo. Il livello avanzato riguarda la sinastria, cioè la comparazione di due mappe appartenenti a persone differenti.

Generazioni

I fan più accaniti di queste pratiche sono millennial e zoomer. Secondo l’agenzia di previsione delle tendenze Wgsn, il 62% della generazione Z e il 63% della Y sostengono che le caratteristiche del loro segno rappresentano perfettamente le loro personalità e ammettono di lasciarsi influenzare dagli astri per prendere decisioni sentimentali o lavorative. È un caso che si tratti di nativi digitali o quasi? In un certo senso, l’astrologia è particolarmente adatta all’era di internet. La disponibilità di informazioni più approfondite online ha dato infatti a questa ondata new age una certa erudizione, e per questo Instagram e TikTok pullulano di profili che spiegano come ci influenzano gli astri. L’astrologo televisivo (o radiofonico) aveva e ha uno spazio molto limitato, mentre i social consentono di creare molti più contenuti che possono diventare virali. Basta osservare l’account Twitter Astropoets, che vanta ben 700.000 follower e ha una sezione a pagamento solo per gli abbonati. La forza di questi canali sono i cosiddetti “contenuti freddi”, come dimostra la frase di “Walt Whitman – un Gemelli”: “Resist much. Obey little” che continua a essere condivisa a distanza di mesi.

La disponibilità di informazioni più approfondite online ha dato infatti a questa ondata new age una certa erudizione, e per questo Instagram e TikTok pullulano di profili che spiegano come ci influenzano gli astri. L’astrologo televisivo (o radiofonico) aveva e ha uno spazio molto limitato, mentre i social consentono di creare molti più contenuti che possono diventare virali.

Quello dell’astrologia, poi, è un mercato che non è mai saturo perché si collega ad altre nicchie di business. Maren Altman – recentemente soprannominata “l’astrologa più seria su TikTok” da The Cut – è passata da qualche dozzina di visualizzazioni su YouTube ad avere più di un milione di follower sulla piattaforma cinese nell’arco di dieci mesi. Per i suoi 1,4 milioni di follower si occupa anche di astrologia finanziaria… profitti e pianeti possono allinearsi? Stando ai suoi video sì: la luna piena, ad esempio, è il momento ideale per investire in criptovalute. Sui social media, gli astrologi a colpi di gallery e di meme accumulano decine o centinaia di migliaia di follower, classificando i segni come personaggi delle serie tv, o associando scene dei film, frasi di libri, ricette, profumi, e quant’altro.

Mercati

Un fenomeno, del resto, diventa rilevante anche sulla base del business che crea. Il mercato dei servizi mistici comprende vari elementi – come astrologia, medianità, tarocchi e lettura delle mani – e viaggia sui 12,2 miliardi di dollari (3 miliardi) a livello globale, con una crescita media stimata dello 0,5% all’anno dal 2017. Per esempio, le tariffe per leggere il proprio tema natale in media si aggirano intorno ai 90-120 euro e basta all’incirca un’oretta. Ma perché un fenomeno antico è così contemporaneo? Da quando l’astrologia è tornata in voga è tutto un susseguirsi di giustificazioni per spiegarne l’ascesa: forse i giovani si stanno allontanando da religione e spiritualità, la pandemia e le incertezze socio-economiche ci hanno portato ad abbandonare i metodi scientifici tradizionali e guardare alle stelle, e così via.

Ma al di là delle motivazioni e interpretazioni del fenomeno c’è lo zampino di internet. La tecnologia è stata fondamentale. In passato, per conoscere l’ascendente o imparare a fare una carta astrale dovevi comprare un libro di astrologia o contare su “una zia fattucchiera”. Oggi, invece, app e social hanno reso disponibile l’astrologia anche ai non iniziati e a coloro che non erano disposti a pagare. Basti pensare al successo di Co-Star, che è stata scaricata più di 5 milioni di volte e spiega in modo semplice come ciascun pianeta del proprio tema natale è influenzato da un dato segno, per esempio se hai la Venere in Gemelli ti piace flirtare, o se hai la Luna in Pesci ti rende molto compassionevole. L’app genera la carta astrale in base all’ora esatta, alla data e al luogo di nascita di un individuo, fornisce un oroscopo giornaliero, una frase motivazionale e consente a tutti di confrontare i propri grafici con quelli degli amici.

Basti pensare al successo di Co-Star, che è stata scaricata più di 5 milioni di volte e spiega in modo semplice come ciascun pianeta del proprio tema natale è influenzato da un dato segno. L’app genera la carta astrale in base all’ora esatta, alla data e al luogo di nascita, fornisce un oroscopo giornaliero, una frase motivazionale e consente a tutti di confrontare i propri grafici con quelli degli amici.

E poi viviamo tempi incerti. Lo stress e l’instabilità possono favorire l’interesse di un individuo per le previsioni astrali perché rappresentano un modo per spiegare ciò che non è chiaro. Osservando i dati di Google Trends degli ultimi 5 anni, l’astrologia mantiene un andamento piuttosto stabile, con un picco massimo di ricerche sul tema raggiunto tra la fine di dicembre 2020 e l’inizio di gennaio 2021, durante il Natale in lockdown. Il cervello umano è portato a cercare certezze, e non sapere quel che ci attende può essere stressante. L’astrologia non può dare risposte definitive, ma prova a interpretare e illustrare le situazioni ambigue o confuse. Una previsione, per quanto non scritta sulla pietra, può lenire il senso di angoscia. Secondo lo studio di Lillqvist e Lindeman, “Credere nell’astrologia come strategia per l’autoverifica e affrontare gli eventi di vita negativi”, l’interesse per gli astri è un meccanismo di coping, un modo per affrontare un disagio. Questa ricerca ha trovato anche una correlazione con coloro che vivono crisi acute (come il divorzio o la perdita del lavoro): l’astrologia è uno strumento immediato di comfort spirituale. Negli ultimi tempi l’astrologia è diventata un modo per zoomer e millennial di esprimere la sua identità ma ciò non riguarda solo le generazioni più giovani: le persone ne sono attratte perché è una pratica individualizzata perfettamente in linea con la nostra epoca egoriferita. Ed ecco un altro segreto: le persone su internet adorano i contenuti iper-personalizzati.

Identità

Gli studi dimostrano che soprattutto per la gen Z è importante manifestare l’identità individuale, e di conseguenza il consumo diventa un mezzo di espressione di sé, in contrapposizione, per esempio, all’acquisto o all’uso di certi marchi per adeguarsi alle norme di certi gruppi. Al di là delle caratteristiche di ciascun segno che fanno leva sul nostro bisogno di sentirci speciali o capiti, alcuni fenomeni astrali riguardano tutti e sono ottimi per le campagne pubblicitarie. Basta citare il caso di Barbie che qualche tempo fa aveva creato un video con protagoniste le iconiche bambole e un furbesco slogan: “alza la mano se sei stato personalmente vittima di Mercurio retrogrado”. L’astrologia è talmente entrata nella cultura pop che può essere utile ricorrere agli astri anche solo per deresponsabilizzarsi in maniera scherzosa: “perdona il mio ego ma è colpa del mio ascendente Leone”. Ora l’astrologia gode di ampia accettazione culturale, ma se esiste da migliaia di anni ci sarà un motivo. Che il recente successo sia merito o colpa di internet, del narcisismo o del bisogno primigenio di conoscere e conoscersi, anche se gli astri non hanno tutte le risposte, le domande che rivolgiamo alle stelle possono già dirci molto.


Lucia Antista

Giornalista pubblicista, scrive di cultura, arte e fenomeni digitali per diverse testate, tra cui Lampoon, Siamo Mine, Artribune e Artslife. Come autrice televisiva ha lavorato per i programmi di La7 e del gruppo Class editori.

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