Numero 8 - ottobre 2009

Che fare? La tv dopo la crisi

Di solito, la parola “crisi” è carica di valore negativo. In realtà l’etimo riporta a un momento di decisione. La congiuntura economica ha accelerato processi già in atto che, prima o poi, avrebbero comunque costretto gli editori mediali a confrontarsi con una situazione differente. “Crisi è il momento che separa una maniera differente di essere”, e Link 8 cerca di indagarne le forme e le ragioni.

Da 0 a 52: scrivere una serie televisiva

Il nuovo e il sempre uguale. Musica, maestro!

Trasmigrazione dei generi: il quiz

Potere tween

Combat format

Mad Men o l’aspirazione per le stelle

La vita come una sitcom?

Imprenditori di tutto il mondo, unitevi (in tv)

Vampiri, zombie e altre creature

Una botta di depressione

Crisi? Si spende di più

Né free né pay

Cheap is chic? 

1929 + 1962 = 2009

Fidati ancora

La crisi è di serie

Costruiremo una tv sperimentale

A piccoli passi 

Tv sul web: parola all’hacker

Processo al doppiaggio

L.A. Diary

Prima il porno, poi il resto

Tutte le facce dello switch-off

Sguardi sul mercato globale. Rep. Popolare Cinese

La possessione e il contagio nel fandom

Visioni laterali. Tempi ansiosi, tempi densi 

Monologo su Twitter (e tutto il resto). Via Twitter

I media dopo l’ultimo big bang

ISBN9788895596082
Data di pubblicazioneottobre 2009